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Stefano D'Orazio PDF Stampa E-mail

 Stefano D'Orazio è nato a Roma e il primo incontro con la musica avviene a 6 anni, quando si appassiona di tutti i gruppi rock degli anni Sessanta e Settanta che ascoltava suo fratello maggiore, Carlo.
A 8 anni arrivano le prime lezioni di musica, con fisarmonica e chitarra e a 14 mette su un gruppo chiamato i "Boomeragn" e comincia a scrivere le sue prime canzoni; queste, insieme alle cover di Rolling Stones, Doors, U2 e Vasco Rossi, gli permettono di tenere un concerto di un'ora e mezzo e si esibisce nei locali e piazza dei Castelli romani e Roma.
Nel 1987 entra a far parte dei "San Valentino" come autore, compositore, chitarrista e cantante e insieme iniziano un buon percorso musicale. Ma Stefano odia il nome del gruppo che nel 1988 cambia diventando i "Vernice".
Dopo cinque anni di concerti e di almeno una ventina di canzoni scritte e di tanti "no" incassati dalle case discografiche, Stefano e i "Vernice" hanno l'opportunità di partecipare alla finalissima di Castrocaro edizione 1992: il brano in questione è stato contestato dalla giuria perché contiene una parolaccia, ma è proprio grazie a questo episodio che Claudio Cecchetto si accorge di D'Orazio e gli propone un contratto discografico. La proposta è singola, perché Cecchetto ritiene che i gruppi in Italia difficilmente abbiano una vita duratura, ma Stefano insiste e vuole con sé anche i suoi amici.
Nel 1993 esplode il singolo "Su e giù", vero e proprio tormentone di quell'estate che strascina anche l'album "Vernice" che vende 80.000 copie; con le altre hit "La ragazza dei sogni" e "Bughy", i "Vernice" partecipano a tutte le più importanti trasmissioni televisive, dal Festivalbar a Un disco per l'estate, Cantagiro, Superclassifica Show, Maurizio Costanzo Show, e si esibiscono in oltre cento concerti in quattro mesi, girando tutta l'Italia e non solo.
Nel 1994 si ripete il successo dell'anno precedente con l'album "Quando tramonta il sole", ma iniziano ad incrinarsi i rapporti con alcuni musicisti del gruppo. Ma Stefano deve rispettare il contratto con la Sony Music e Cecchetto e così nel 1995 esce l'album intitolato "Stefano D'Orazio", con una nuova partecipazione al Festivalbar con la canzone "Solo un brivido" che diventa un altro grande successo scritto da D'Orazio.
Terminata la storia con i "Vernice", Stefano, insieme a Mauro Conti (basso) e Massimo Nardini (tastiere) anch'essi ex componenti del gruppo, si butta a capofitto nella realizzazione del primo album da solista che uscirà nel 1997 con il titolo "Non ci prenderanno", il più maturo della sua carriera.
Nel 2000 esce un singolo per la Pool di Milano, "Arriva l'estate", solo in versione radiofonica.
I singoli del 2004 si intitolano "Balla" e “Certe persone”.

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